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Le Langhe, le origini del paese e le sue bellezze

Territorio
Il Comune di Treiso comprende la zona che va dai confini con Barbaresco e si estende fino ai confini con Alba, Neviglie e Trezzo Tinella: è un territorio di forte produzione di grandi vini: i DOCG Barbaresco e Moscato d’Asti ed i DOC Dolcetto d’Alba e Barbera d’Alba. Nella zona artigianale ed industriale, ai confini con Alba, numerose aziende producono ed esportano in tutto il mondo.

Treiso, le origini
Il paese di Treiso si trova spesso menzionato in antichi documenti con i nomi di Trayso, Traiso, Traizo, Tres, Terzius , il che pare discendere dal fatto che il suo territorio inizia in prossimità della terza pietra miliare della strada romana denominata Magistra Langarum, che da Alba portava in Liguria e nella Provenza Francese. Resti di quella strada si possono ancora vedere in Località Pertinace, che diede i natali a Publio Elvio Pertinace che fu Imperatore nel 193 d.C. Nel 1617 Treiso passò ai Savoia e la sua storia fu unita a Barbaresco con cui formò un solo Comune fino al 1957 quando ottenne l’autonomia comunale.

Treiso, la Chiesa Parrocchiale e le Cappelle campestri
La Chiesa Parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Assunta costruita in forme tardo barocco fu terminata nel 1761, e contiene dipinti di Operti e dei fratelli Toscano. Le statue sulla facciata sono dello scultore racconigese Unia. Il maestoso campanile che domina il paese è del 1767. Sul territorio si trovano diverse Cappelle: a San Stefanetto, in Località S. Alessandro, ai Rizzi, ai Ronchetti. Un tempo erano meta delle processioni delle Rogazioni, per chiedere la benedizione divina sulla campagna.

Treiso, le sue bellezze
Il territorio treisese possiede bellezze inestimabili ed inimitabili dal punto di vista paesaggistico, con le Alpi sullo sfondo a far da cornice alle colline dove i filari di viti si rincorrono a perdita d’occhio. Meta di artisti, pittori e fotografi, il paesaggio si presta ad essere immortalato. Una menzione a parte meritano le famose Rocche dei Sette Fratelli, un depressione ad anfiteatro che evoca storie vere o fantasiose di sette fratelli blasfemi e conseguente ira divina. Vicino al Municipio sorge la ex Chiesa dei Battuti bianchi, sede del Centro Culturale dedicato all’ex Parroco Don Giuseppe Flori, dove si possono vedere mostre o sentire musica. Nei locali della ex Canonica, un edificio storico di notevole bellezza, si trova la Bottega dei Grandi Vini di Treiso, che raccoglie pregiate bottiglie di vini prodotti con uve del territorio comunale. Treiso fu definito da Beppe Fenoglio “un paese per viverci in pace”.

Treiso, Monumento ai Partigiani
In località Canta è stato eretto, dopo la Liberazione del 1945, un Pilone votivo dedicato ai Partigiani, sul luogo dove fu ucciso Vincenzo, uno dei Fratelli Ambrogio. Nel Pilone è visibile un dipinto dell’artista albese Piero Simondo che fu con Pinot Gallizio e Jorn fondatore del Laboratorio di pittura immaginista.
Treiso: veduta notturna
Strada rurale di Treiso
I vigneti di Treiso
Grappolo di uva
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